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Bot su Instagram: cosa sono e i rischi per chi li usa

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Soprattutto dopo l’ultima notizia riguardo ai bot su Instagram, forse è il caso di fare un attimo di chiarezza. Sicuramente molti di voi si sono allarmati, a ragion veduta, dal momento che Instagram ha annunciato la sua battaglia aperta verso ogni forma di automatismo.

Ma vediamo insieme cosa sono veramente i bot su Instagram, quali sono i pro e i contro che riguardano questa disciplina e come scoprire (a livello di azienda in modo particolare) chi è che utilizza i bot ed evitare di investire del denaro dove non serve.

Cosa sono i Bot su Instagram

I bot sono dei software che automatizzano le azioni delle persone, in termini di like e commenti. Ci sono diversi software che permettono queste operazioni, primo fra tutti (perchè lo considero uno dei bot più precisi ed efficaci tra quelli che ho estato in questo periodo di tempo) è StimSocial.


stimsocial - dashboard

Per chiarirvi un attimo le idee, StimSocial funziona in questo modo:

  1. Ti iscrivi all’account, collegando il tuo profilo Instagram
  2. Imposti una serie di parametri che andranno a definire il target che colpirai tramite l’utilizzo di questo bot (età, tipo di account hashtag maggiormente utilizzati, profili competitor, numero di fan e di post minimi per ogni account da seguire ecc)
  3. Paghi un abbonamento mensile che parte circa 10 euro
  4. Avvi la macchina e ti godi i risultati

I bot non sono niente di più di questo, delle macchine che eseguono automaticamente (e in modo nettamente meno preciso) le azioni che altrimenti faresti tu direttamente, sul tuo account.

Incrementare i like e i follower con i Bot su Instagram

L’opinione comune è che tramite i bot si aumentino sicuramente le prestazione del proprio account. Vero e non, ma questo lo vedremo nel prossimo paragrafo.

In questa sezione vediamo come effettivamente il bot porti ad un incremento di follower e di like sul profilo.

Come ho abbondatemente approfondito all’interno dell’articolo “Come aumentare i like su Instagram con o senza bot”  i like e i follower si possono acquisire tramite queste piattaforme di automazione, ma non possiamo aspettarci che il lavoro di una “macchina” sia uguale a quello umano.

Oltretutto, stiamo sempre e solo parlando di vanity metrics, quindi di tutte quelle metriche che “fa figo” avere, ma che non portano il pane a casa.

Il metodo per incrementare il proprio engagement rate organicamente (perchè è questo il valore che davvero fa la differenza) è quello di:

  • pubblicare con costanza sul proprio profilo
  • utilizzare hashtag performanti
  • coltivare la propria community
  • Interagire con gli utenti
  • pubblicare instagramstories

I bot emulano parte di queste azioni, seguendo determinate regole che noi stessi impostiamo all’interno delle piattaforme, che spesso e volentieri possono riassumersi in:

  • mettere like ai post
  • follow/unfollow degli utenti
  • commentare i post

Il solo fatto che Instagram (e gli utenti stessi) ci percepiscano come un account attivo, fa sì che i nostri post aumentino la loro visibilità e così di conseguenza anche i like e i follower. Ma vediamo nel prossimo paragrafo quali sono i pro e i contro riguardo l’utilizzo dei bot su Instagram.

Leggi anche: Biografia su Instagram: come scriverla nel modo giusto

Bot su Instagram: pro e contro

Come detto all’inizio di questo articolo, Instagram condanna per primo l’utilizzo di questi software di automazione, a favore di un uso genuino e spontaneo della piattaforma.

Detto questo, se i pro sono quindi un evidente aumento dei follower e dei like ai post, i contro sono decisamente di più. In primis i like e i follower acquisiti tramite automazione non sono precisi quanto quelli che sceglieremo noi stessi, seppur con gli stessi parametri impostati nel software, inoltre la fastidiosa e ripetitiva azione di follow/unfollow dei profili rischia di danneggiare ancora di più il nostro profilo, creando un’esperienza poco piacevole agli utenti che la subiscono.

Vediamo però tutti i pro e i contro dell’utilizzo dei bot su Instagram in questa tabella

ProContro
Numero di azioni che nessun umano potrebbe emulareInstagram condanna i bot
Risparmio di tempoIl target anche se ben definito non sarà mai scelto come da una persona
Costo inferiore rispetto all'assunzione di un professionista
Azione fastidiosa di follow/unfollow
Facile da utilizzareFastidiosi commenti "standard" (se non si setta bene la piattaforma)
Aumento dei follower e dei like immediato

Leggi anche: Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2018: i fattori da monitorare

Come scoprire chi sta utilizzando i bot su Instagram

Ultimo capito di questo articolo sui bot di Instagram: come scoprire che fa uso grazie a due tool gratuiti. Le due piattaforme di cui parlo qui sotto le ho testate personalmente, se però ne conosci di altre e più funzionali, non esitare a lasciarmi un commento con il loro nome, così vado subito a provarle!

Socialblade

Quando sono nati i bot e ho cominciato a testarli con i mio profilo di viaggi @lizau87 (che ormai uso come palestra e come piccola finestra sulla mia vita privata) utilizzavo Socialblade per vedere chi altri, come me, ne facesse uso.

Non nego che ho scoperto moltissimi profili di influencer famosi, che vendono la visibilità alle aziende, che fanno uso di questi programmi.

Qui di seguito ti mostro due schermate, la prima riferita al mio profilo Instagram che fa uso di bot, e la seconda all’altro profilo (@elisa_pasqualetto) che invece ho scelto di far crescere organicamente.

Bot Instagram: Socialblade caso 2

Bot Instagram: Socialblade caso 1

A colpo d’occhio si capisce che sul primo profilo c’è “qualcosa che non va” dal momento che nessun essere umano riuscirebbe a fare un’operazione di following così consistente.

Ninjalitics

Ninjalitics l’ho scoperto da poco, vista anche la sua recente nascita.

Ninjalitics rispetto a SocialBlade è molto più preciso e aggiornato, inoltre da pochissimo ha introdotto una “notifica” che comunica da subito se in quel profilo analizzato si sospetta l’utilizzo di bot. Informazione davvero utile per chi, come me, deve ricercare influencer di settore per i propri clienti.

Qui sotto ti mostro la schermata relativa al mio profilo che fa uso di bot, come vedi l’ultima riga cita “Possibile attività di Follow/Unfollow: Molto Alta”, questo è il dato che ci interessa nel momento in cui andremo a scegliere con che influencer collaborare.

Bot Instagram: Ninjalitics

Conclusioni

Come avrete capito, non sono una che condanna i bot a prescindere, anche se non suggerisco questa pratica a nessuno dei miei clienti, per una questione di correttezza.

Quello che penso è sostanzialmente questo: va bene utilizzare i bot, ma con criterio. Cerca di settare la piattaforma nel modo più dettagliato possibile, indica:

  • gli hashtag del tuo settore
  • i competitor del tuo settore
  • la quantità di azioni che vuoi che la piattaforma esegua ogni giorno
  • gli orari in cui la tua piattaforma sia attiva
  • il tipo di account con cui vuoi che interagisca (foto profilo sì o no, almeno 1000 post ecc)
  • la whitelist di contatti
  • la blacklist di contatti
  • la tipologia di azioni che vuoi che il bot esegua (commenti, link, follow, unfollow)

Settando tutti questi parametri nel modo più accurato possibile, è facile che i follower che acquisisci siano veramente interessati a ciò che di fatto stai pubblicando sul tuo profilo.

Ora, fammi sapere cosa ne pensi tu!

Bot su Instagram

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