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Come creare il piano editoriale per il blog di un hotel

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Come creare un piano editoriale per il blog di un hotel

Creare un piano editoriale per il blog di un hotel è più facile a farsi, che a dirsi.

Io, devo dire, sono stata molto fortunata, perché i due alberghi veneziani per cui ho realizzato un piano editoriale ad hoc per il loro blog, sono stati davvero preziosi e collaborativi, tanto da facilitarmi notevolmente il compito.

La prima vera difficoltà è convincere la struttura ricettiva dell’importanza di un blog all’interno del proprio sito e della fondamentale presenza di un piano editoriale.

Spesso si cade nell’errore di pensare che un hotel non abbia bisogno di contenuti nuovi, freschi ed utili per la propria clientela. Troppe volte ho sentito la frase “non serve a niente, e poi non sappiamo cosa scrivere”. Il punto è proprio questo: bisogna sapere esattamente cosa scrivere, ma anche perché è importante tenere aggiornato il sito della propria struttura.

Perché un hotel dovrebbe aprire un blog

In una sola parola? Posizionamento.

Pubblicare contenuti nuovi, di qualità e scritti secondo le regole della Seo, ci permette di essere notati da Google e di posizionarci nei risultati di ricerca per le parole chiave che ci interessano.

Ovviamente, è difficile posizionarsi con una parole chiave generica come “Hotel a Venezia”, ma l’idea è quella di scovare delle parole chiave correlate, che possano, in qualche modo, rafforzare la nostra presenza online e attrarre nuovi lettori/clienti tramite altre vie.

Lato pratico e funzionale a parte, il blog è anche uno strumento per fornire ai propri clienti (potenziali e non) dei contenuti di qualità, che potranno essergli utili durante la loro permanenza o in fase di preparazione del viaggio.

Come creare un piano editoriale per il blog di un hotel

Veniamo al tema centrale di questo articolo: la creazione di un piano editoriale per il blog di un hotel. Di seguito trovi i punti da seguire passo dopo passo, per la realizzazione di un piano editoriale, che non può deludere.

Step 1: l’ascolto e lo studio

La prima cosa che devi fare è tendere le orecchie. Sì, hai capito bene, la prima fase che determina la creazione di un piano editoriale è l’ascolto di tutto ciò che viene detto riguardo il tuo hotel o, se sei un freelance come me, l’hotel del tuo cliente.

Cosa dicono le persone sull’hotel? Collezione giudizi negativi e positivi, fatti una lista delle domande più frequenti fatte online (sui social o nei siti come Tripadvisor) e offline (ad esempio in reception o al telefono), cerca di identificare i punti di forza e i punti deboli della struttura. 

piano editoriale per il blog di un hotel - ascoltare

Step 2: il profilo della buyer persona

Chi è la buyer persona? Sostanzialmente è una persona fittizia, che rappresenta il tuo cliente ideale. Non è detto che avrai solo un profilo, anzi, con uno dei miei clienti abbiamo descritto i profili di 4 tipologie di persone che, mediamente, frequentano il suo hotel.

Avere ben chiaro chi è il fruitore del servizio, ti aiuta a focalizzare la tua attenzione su due cose: la tipologia di contenuti da ideare e il tone of voice da utilizzare.

Per farti un esempio pratico, se sei un hotel 3 stelle non avrai sicuramente la stessa clientela di un ostello oppure di un 5 stelle. Gli interessi sono diversi, le esigenze pure, ma anche gli stessi servizi della struttura sono differenti, quindi, bisogna prendere ogni singolo elemento e creare un pacchetto ad hoc.

Step 3: la ricerca delle parole chiave

Dopo aver studiato il contesto (quindi anche la località e la posizione dell’hotel), le caratteristiche della struttura, i suoi punti di forza e di debolezza, nonché aver delineato i profili dei clienti-tipo è il momento di tirarsi su le maniche e fare una ricerca di parole chiave interessanti.

Grazie a Google Keyword Planner (strumento di Google Adwords, ma gratuito e fruibile da tutti) possiamo fare una ricerca e scoprire quali sono gli argomenti più cercati dagli utenti, che visitano una determinata destinazione.

Potete immaginarvi le innumerevoli query di ricerca relative ad una città come Venezia, la difficoltà sta proprio qui, nello scremare le informazioni e selezionare solo ciò che potrebbe interessare al tuo pubblico di riferimento, sulla base degli studi fatti in precedenza.

Step 4: l’ideazione dei contenuti

Dopo aver trovato le parole chiave, è il momento di pensare agli articoli da scrivere.

Per prima cosa devi aver ben chiaro il numero di articoli da scrivere e come andranno a distribuirsi nel calendario editoriale. Ciò significa che se sono previsti 4 articoli al mese, durante la realizzazione del piano editoriale, dovrai anche tener conto delle stagioni e delle eventuali feste nazionali, per non rischiare di scrivere un pezzo su “Come vivere Venezia d’inverno” a maggio, sarebbe un attimo fuori luogo.

piano editoraile per il blog di un hotel

Finalmente arriva il momento della creatività: metti in moto il cervello e prova a pensare a quali tematiche affrontare. Non fermarti alle parole chiave, ma rielaborale.

Ti faccio un esempio. Prendendo sempre come riferimento un hotel a Venezia, è facile che una delle parole chiave che selezionerai sarà “Cosa vedere a Venezia”, ma sai meglio di me che tentare di competere con una parola chiave così generica è spesso controproducente.

Cosa devi fare quindi? Devi allargare le tue vedute, giocando con le parole chiave correlate.

Da “Cosa vedere a Venezia” puoi arrivare a:

  1. Cosa vedere a Venezia in un giorno
  2. Cosa vedere a Venezia spendendo poco
  3. Cosa vedere a Venezia: i maggiori luoghi d’interesse
  4. Cosa vedere a Venezia di particolare
  5. Cosa vedere a Venezia: cosa vedere con i bambini

ovviamente, tutto dipende dal tuo target.

Step 5: realizzazione

Dopo aver mandato tutto in approvazione al cliente, ecco che arriva la parte pratica: scrivere effettivamente i testi, seguendo il piano editoriale che hai appena realizzato.

Non pretendere che i frutti del tuo lavoro si vedano nell’immediato, anzi, dovrai avere un po’ di pazienza e attendere che la sonda di Google atterri sul sito dell’hotel, faccia una rapida carrellata dei nuovi contenuti e li archivi nel suo enorme database di informazioni, pronte per essere inviate come risposta a determinate ricerche.

La pazienza è la virtù dei forti, ma la creatività quella dei copywriter.


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