Prima di diventarlo, mi sono chiesta anche io come diventare freelance. Pensa, ci ho ragionato su per un anno e mezzo, prima di licenziarmi e di decidermi a proseguire con le mie gambe.

Lo so, non è una scelta facile, non lo è stata nemmeno per me. Troppi dubbi, troppe domande, troppe incertezze, tutte pronte ad offuscare un desiderio che, magari, coltivi da molto tempo, ma che ancora non hai trovato il modo di realizzare. 

Se sei qui a leggere questo articolo, però, significa che gran parte della strada l’hai già fatta. Se ti stai domandando come diventare freelance significa che nella tua testolina l’idea di diventare l’imprenditore/imprenditrice di te stesso/a è più che una semplice curiosità.

Ognuno di noi ha motivi diversi per voler cominciare l’avventura del libero professionista, io posso dirti i miei:

  • mettermi alla prova e dimostrare a me stessa e agli altri che so fare il mio lavoro
  • per pura soddisfazione personale, perché spesso si arriva ad un punto della propria vita in cui ci sembra di non fare abbastanza, di meritare qualcosa di più
  • perché andare via di casa alle 8 e tornare alle 20 non rispecchiava il modello di vita che avrei voluto seguire
  • perché non voglio avere rimorsi, guardarmi indietro e dire “se quella volta avessi deciso di diventare freelance… “
  • perché il mio lavoro mi piace e non volevo fosse ridotto ad una sola azienda
  • perché amo le sfide

Come diventare freelance: vediamo i primi passi da fare 

Devo ammettere che io mi sono trovata molto impreparata all’inizio. Non sapevo cosa fare, come muovermi, se era la decisione giusta da prendere, credo di aver stressato minimo 10 persone riguardo l’argomento ed aver spulciato il doppio di siti per capirci qualcosa.

Ecco, sarei felice di risparmiarti tutto questo, ma questo articolo potrà solo chiarirti un po’ le idee, il passo più importante sta a te e non sta nel “come”, ma nel “quando” diventare freelance. 

1. Domandati perché vuoi diventare freelance

Le mie motivazioni te le ho illustrate poco fa, adesso tocca a te. Avere una forte motivazione è parte del gioco, ti accompagnerà lungo questa strada tortuosa e sarà in grado di ricordarti il perché della tua scelta, nei momenti meno facili e piacevoli.

diventare-freelance

Prendi un foglio di carta, lascia che la penna sia libera di scorrere e di scrivere i tuoi pensieri, le tue capacità e i tuoi desideri. Poi, lascia il foglio da parte per qualche giorno e tornaci in un secondo momento. Se a distanza di tempo le motivazioni saranno le stesse e più forti di prima, allora sì che puoi passare al passo successivo.

2. Cosa sai fare e cosa vuoi diventare

Non puoi partire col dire “voglio diventare freelance”, se non hai ben chiaro cosa andrai a fare. Prendi consapevolezza delle tue capacità (e ne hai tante, già lo sai), delineale e pensa ai servizi che puoi offrire.

Io amo scrivere, la vita mi ha portato inaspettatamente a lavorare nel mondo del web e non tornerei più indietro. Ho iniziato aprendo un blog, poi mi sono approcciata al social media marketing, tutto per pura curiosità e poi eccomi qua, sono diventata copywriter e social media specialist.

3. Comincia aprendo il tuo blog

Se vuoi lavorare nel web come freelance devi entrare nell’ottica che il tuo blog è la vetrina dei tuoi lavori ed è il mezzo perfetto per cominciare a fare del branding intorno al tuo nome.

Non preoccuparti se all’inizio nessuno ti seguirà, ci vuole pazienza, e se costruirai i testi seguendo le regole della Seo, prima o poi arriverai a scalare la vetta dei risultati dei motori di ricerca e comincerai a farti notare.

Ogni cosa a suo tempo, ma ci vuole tenacia e costanza.

4. Comincia a fare qualche lavoretto extra

Se come me hai cominciato a pensare a diventare freelance da dipendente, caro mio, bisogna che ti rimbocchi le maniche il doppio di chi un lavoro non ce l’ha, questo perché a te manca una cosa fondamentale: il tempo.

Gestire un blog è già un lavoro extra, cominciare a costruire la tua brand reputation è un lavoro extra che dovrai fare la sera e nei weekend, insomma, quando sei fuori dall’ufficio. Non hai alternative, ecco perché due delle caratteristiche fondamentali di chi vuole diventare freelance sono la caparbietà e la forte passione per quello che fa.

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Non aver paura di proporti, parla con gli amici, fai sapere in giro che cosa sai fare e, insistendo, qualcosa arriverà. Magari sarà proprio il tuo vicino di casa a proporti un lavoretto!

5. Non aprire subito la partita iva, comincia con la ritenuta d’acconto

Aprire la partita iva è un passo importante, i costi a cui far fronte son diversi, anche se scegli di iniziare con il regime dei minimi, per questo ti consiglio di cominciare con la ritenuta d’acconto. Puoi offrire prestazioni occasionali per un massimo di 5000 euro lordi all’anno, niente male per cominciare, non credi?

In questo articolo di Fiscomania puoi approfondire il discorso della ritenuta d’acconto, aggiornato al 2017.

6. Buttati

Non senza un paracadute, ma buttati.

Vuoi la verità? Ho sempre odiato le persone che cercano sempre di buttarti giù, di scoraggiarti senza cognizione di causa. Ci ho messo un anno e mezzo per decidermi a diventare freelance anche a causa delle persone così, che credono ancora che esista il posto fisso. Il posto fisso non esiste, se non in grandi realtà.

Con questo, non voglio dirti di buttarti a capofitto in quest’avventura, senza nemmeno aver pensato a come muoverti e a come sopravvivere senza uno stipendio. Metti via dei soldi, un gruzzoletto che ti servirà a mantenerti durante il primo faticoso periodo, dove di soldi ne vedrai davvero pochi. Cerca di coprire almeno i primi 3-4 mesi, se riesci anche i primi 6, ma capisco sia un’impresa ardua.

In bocca a lupo!

Beh, ora non mi resta che farti un grosso in bocca al lupo. Cerca di avere pazienza, di non cercare i risultati nell’immediato, perché non li vedrai, non smettere mai di formarti, di leggere e approfondire gli argomenti che riguardano il tuo settore e, soprattutto, non perderti mai d’animo!

 

Perché non mi racconti la tua storia?


15 Comments

Santo · 17 Dicembre 2017 at 18:38

Complimenti! Articolo e fonti collegate, molto utili! E grazie per aver condiviso la tua esperienza.

    ElisaPasqualetto · 4 Gennaio 2018 at 11:35

    Grazie mille! 🙂

Giulia · 3 Luglio 2018 at 9:59

Ciao Elisa! Ho trovato il tuo articolo molto interessante perché anch’io sto pensando di diventare freelance. Le mie competenze però sono un po’ particolari: sono un’esperta di Amazon Seller account, avendo lavorato come responsabile Amazon seller per una grossa azienda inglese, ma qui non so bene a chi rivolgermi esattamente e come farmi conoscere…qualche consiglio? Grazie mille e complimenti ancora!!! Giulia

    ElisaPasqualetto · 28 Luglio 2018 at 13:51

    Ti ho scritto in privato.

Ciccia&Cerva · 25 Marzo 2019 at 15:06

Non lasciare le persone buttarti giù, alla fine è quello il più importante ! Bel articolo, prendiamo spunti visto che stiamo per fare il grande salto… 🙂

    ElisaPasqualetto · 25 Marzo 2019 at 16:31

    Grazie! E in bocca al lupo!

Elena · 29 Aprile 2019 at 16:19

Ciao Elisa,
Grazie per questo articolo molto interessante. L’ho trovato proprio nei primi risultati di Google quando ho digitato la domanda “Come diventare freelancer”. Dopo appunto settimane, se non mesi, mi sono finalmente decisa a iniziare. Sarà un lungo viaggio, ne sono consapevole, ma ho delle passioni e sto sviluppando delle competenze durante lo stage che sto svolgendo in Olanda. Per cui mi sono detta: “Perché non provarci?”
Per quanto riguarda la formazione, hai libri o video online da consigliarmi che aiutano i principianti come me? Grazie 🙂

    ElisaPasqualetto · 9 Maggio 2019 at 14:58

    Ciao Elena,
    beh se mi hai trovato tra i primi risultati di google significa che ho fatto bene il mio lavoro!
    Per rispondere alla tua domanda, sul mio canale youtube ci sono un paio di video sulla vita da freelance che potrebbero esserti utili, ce n’è anche uno che ho fatto dopo 1 anno di partita iva e a breve penso farò quello dedicato ai 2 anni di partita iva.
    Ad ogni modo, credo non ci siano dei libri appositi per imparare a “diventare freelance”, il mio consiglio è piuttosto di pensare di prenotare una consulenza con un commercialista, per farti illustrare i pro e i contro di questa attività.
    Così almeno avrai un’idea chiara di cosa vuol dire immergersi in questo bellissimo ma complicatissimo mondo!

Alessia · 21 Giugno 2019 at 8:48

Ciao Elisa,
Io ho sempre scritto e pensa che quando lo facevo.. preferisco scrivere tutto a penna per poi magari ribatterli al pc.
Poi ho smesso e adesso mi capita solo qualche volta di scrivere pensieri.. su fogli che poi finisco per perdere. Mi sarebbe tanto piaciuto diventare una scrittrice chi scrive è un’artista, la scrittura è come la danza per una ballerina o la musica per un compositore, è un modo di esprimersi. Vorrei davvero saperne di più e magari rispolverare un po’ questa mia passione.. magari col tuo aiuto che sei stata capace di realizzarti. Grazie

    ElisaPasqualetto · 27 Giugno 2019 at 15:42

    Ciao Alessia, ti capisco anche io ero così. Ma come potrei aiutarti?

      Alessia · 28 Giugno 2019 at 0:22

      Nel senso a come fare, se posso farlo semplicemente aprendo un blog o conosci un modo per avere visibilitá… chi andrebbe su un sito che nemmeno conosce..quali sono i temi attuali per i quali vale la pena scrivere e possono interessare il lettore..

Antonia Figos · 24 Giugno 2019 at 16:46

Bell’articolo, complimenti io ci sto pensando seriamente, sono una fiorista, ho già lavorato con quelche società e devo dire che conviene di più che stare in negozio a girarti i pollici in certi periodi dell’anno!!

    ElisaPasqualetto · 27 Giugno 2019 at 15:42

    In bocca la lupo allora!

Gabriella Di Meo · 1 Luglio 2019 at 9:55

Buongiorno Elisa
Grazie per questo interessante articolo.
Ho la passione di creare modelli di abiti che disegno e ho pensato di proporli a qualche stilista ed eventualmente collaborare come freelance, ma Il problema è che non so come approcciarmi per fare una buona impressione, dovendo inviare questi miei modelli per e-mail.
Se puoi darmi un consiglio, grazie mille! Gabriella

    ElisaPasqualetto · 9 Luglio 2019 at 10:03

    Ciao Gabriella,
    non mandare alcun modello via mail, per la tutela delle tue idee, prova semplicemente a mandargli una mail con la tua proposta di collaborazione, ma prima di inviare qualsiasi cosa sentiti con un avvocato.

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