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Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2018: i fattori da monitorare

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Come funziona l'algoritmo di instagram 2018

Facebook ha fatto i suoi cambi di algortimo recentemente e così ha fatto anche il suo fratello minore, Instagram.

Come ogni algoritmo che si rispetti, anche l’algortimo di Instagram, già all’inizio del 2018 ha dato dei segnali di cambiamento e, per certi versi, ce ne siamo accorti un po’ tutti.

A dire il vero, non ci sono troppi cambiamenti rispetto al cambio d’algoritmo di Instagram del 2017, ma qualcosa di rilevante c’è davvero.

Non è un mistero che da quando Instagram è intervenuto sul feed, eliminando l’apparizione dei post in ordine cronologico, le cose sono andate sempre peggio. Oggi, si stima che circa il 10% dei nostri follower riesce a vedere organicamente i nostri contenuti…. ti ricorda qualcosa? Facebook non aveva fatto lo stesso riguardo le pagine?

Ma non è solo questa la novità dell’algoritmo di Instagram nel 2018, vediamo insieme il resto.

Leggi anche: come scrivere una biografia su Instagram nel modo giusto

L’algoritmo di Instagram privilegia i post con un alto engagement

Certo, questa non è una novità, ma se un tempo dovevamo interagire un po’ con i nostri follower, ora bisogna tirarsi davvero su le maniche.

Quando una foto riceve un numero abbondante di like, magari poco dopo essere stata pubblicata, l’algoritmo di Instagram percepisce che quella foto piace sul serio a molti utenti e, in un certo senso, la premia facendola vedere ad ancora più persone.

Ovviamente, la popolarità di una foto, in termini di interazioni, dipende da diverse variabili, quali:

  • l’effettiva qualità della foto
  • il numero di follower attivi sul nostro account
  • il nostro livello di engagement all’interno della piattaforma
  • gli hashtag che utilizziamo
  • quante stories facciamo e quante interazioni riceviamo

Questo ci fa capire quali sono i parametri su cui concentrarci, per migliorare le performance del nostro profilo business o personale. Vediamoli punto per puno.

La qualità della foto

Instagram è nato per dare spazio alla passione per la fotografia, giocando il tutto e per tutto sui contenuti visuali, non c’è quindi da stupirsi che privilegi le foto con una qualità più o meno alta.

Le foto devono essere oggettivamente belle da vedere, per poter catturare l’attenzione dell’utente e far sì che ci interagisca. Se non si parte dal presupposto che dobbiamo curare le immagini che pubblichiamo, non solo dal punto di vista dell’editing, ma proprio del soggetto rappresentato, non andremo mai da nessuna parte.

Come funziona l'algoritmo di Instagram nel 2018

Il numero di follower attivi sul nostro account

Avrai sicuramente fatto caso che ci sono profili che non inseriscono più alcun hashtag nelle foto, ma vantano di un numero di like paradossalmente più alto del nostro, dove noi magari spendiamo ore nel ricercare quelli giusti. Perchè succede questo?

Gli account con un gran numero di follower hanno, di fatto, un audience molto più grande a cui mostrare i propri post, quindi il numero di like potenzialmente acquisibili sono decisamente di più di quelli che potrebbe raggiungere un comune mortale, a prescindere dagli hashtag utilizzati.

Ma se è vero che il mumero di follower influisce sul successo della nostra foto, è anche vero che spesso e volentieri quando incappiamo in un profilo Instagram che ha 56K di follower e 1000 like a foto, c’è comunque qualcosa che non va. Basta fare una proporzione e vedere che la percentuale di enegagement è dell’1,8%, praticamente inesistente, solo che ci sembra altissimo perchè il numero di like e di commenti è il primo dato tangibile che ci salta agli occhi.

 

Algoritmo Instagram calcolo engagement

Il nostro livello di engagement all’interno della piattaforma

Se vogliamo che i nostri follower interagiscano con noi, noi dobbiamo essere i primi a farlo con loro, ovviamente senza esagerare con i bot, se li utilizzi.

Niente di più semplice, vuoi essere apprezzato? Comincia ad apprezzare gli altri.

Gli hashtag che utilizziamo

Prendendo questa idea di Twitter, Instagram ha fatto degli hashtag la sua vera forza… per lo meno inizialmente.

Oggi sono tanti gli utenti che hanno riscontrato qualche problema relativo alla pubblicazione di hashtag sulle proprie foto, magari tra questi ci sei anche tu. Io stessa ho visto un calo di like improvviso, nonostante le mie foto continuino ad apparire sotto determinati hashtag e non presuppongano, quindi, la presenza dello shadowban.

 

Al momento non è ben chiaro il motivo per cui alcuni hashtag, seppure non bannati, non facciano apparire le nostre foto. Confrontandomi con delle colleghe oltre oceano, il mistero sembra non essere stato ancora risolto e Instagram sembra non dare risposte.

Ma ciò non significa che gli hashtag non rimangano importanti, soprattutto ora che Instagram ha implementato una nuova funzione: la possibilità di seguire un hashtag.

Cosa non meno importante è la possibilità, da parte degli utenti, di chiedere ad Instagram di non mostrare più un contenuto con un determinato hashtag, con quell'hashtag, tramite il pulsante "Non mostrare per questo hashtag" che vedi nella foto qui sotto.

Algoritmo di Instagram 2018 e gli hashtag

Ovviamente, se le tue foto ricevono più di una di queste segnalazioni, il tuo account ne subirà in visibilità.

Ecco perchè copiare sempre lo stesso blocco di hashtag, per qualsiasi foto, rischia di penalizzarti.

Le stories influiscono sull'andamento del nostro account

Dedico un paragrafo a parte alla questione stories, non solamente perchè sono un elemento che va ad influenzare l'andamento del nostro account, ma perchè è proprio uno degli elementi su cui pone l'attenzione l'algortimo di Instagram 2018.

I contenuti in tempo reale piacciono e, diciamo la verità, farsi un po' i fatti degli altri è sempre piaciuto un po' a tutti.

Scherzi a parte, le stories di Instagram sono uno strumento estremamente potente se utilizzato con criterio e a sostegno di una strategia di marketing più ampia.

Se fossi interessato ad approfondire l'argomento "Stories", fammelo sapere nei commenti, così potrò pianificare un post dedicato.

Aggiornare costantemente il proprio profilo con delle stories sempre nuove, porta ad aumentare la visibilità del tuo intero profilo e quindi anche delle tue stories.

Come per Facebook il video live è diventato fondamentale per avere una pagina che funziona, su Instagram sono le stories a fare da protagonista.

In buona sostanza: dateci dentro di stories!

La velocità di interazione degli utenti ad un nostro post aumenta l'esposizione del nostro contenuto

Come abbiamo già detto, l'engagement diventa la chiave di volta di un account Instagram.  Non è importamente solo il numero di persone che interagiscono con noi, ma anche la velocità con cui lo fanno.

Come funziona l'algoritmo di Instagram

Tutto si concentra in poche ore, il tuo post deve ricevere il maggior numero di like in berve tempo, ecco perchè sono nati gruppi Telegram e Instagram per condividere le foto appena pubblicate con una schiera di altri utenti pronti a sferrari i proprio like a colpi di cuoricini.

Personalmente questa è una tecnica che disapprovo.

L'algoritmo di Instagram punta all'autenticità dei commenti

Quando ti ho parlato dei bot per aumentare i like di Instagram, mi sono anche raccomandata di non fare un uso smodato di questi robot, infatti, sembra che il nuovo algoritmo di Instagram punti sempre di più anche all'autenticità dei commenti.

Spesso e volentieri, commenti di apprezzamento molto brevi come "nice", "love it", "fantastic pic" sono lasciati dai bot e Instagram ha pensato bene di monitorarli e di penalizzare questo tipo di conversazioni poco realistiche.

Per cercare di migliorare le performance del proprio account, quindi, ci viene richiesto di fare un ulteriore sforzo: creare conversazioni con i nostri follower, che siano però autentiche.

Last but not least... ecco cosa ci sarà nel prossimo aggiornamento dell'algortimo di Instagram

Girano voci che Instagram stia testando una nuova funzione (non succede mai vero?), tramite la quale ci verranno suggeriti dei post che "potrebbero piacerci".

Il vantaggio di questa funzione è che sarà lo stesso Instagram a suggerirci nuovi profili e foto con cui interagire, presumibilmente aumentando le nostre possibilità di essere a nostra volta visti e conosciuti da altri.

Sarà vero? Speriamo di sì!

13 pensieri su “Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2018: i fattori da monitorare

  1. Articolo davvero completo, complimenti 🙂
    la questione delle stories sarebbe molto interessante d’approfondire 🙂

  2. Buongiorno Elisa, ho letto attentamente questo servizio, molto utile ed interessante, ho dovuto rileggerlo più volte dato che le dinamiche di Instagram sono piuttosto complicate….Ti ringrazio, cercherò di fare tesoro dei tuoi commenti e di studiare a lungo i consigli che scrivi, grazie!

  3. Vorei capire una cosa.Come mai vedo persone che in pochi secondi hanno un aumento dei follower spropositato e io ho un’andamento dei folloer altalenante.Per due che mi salgono poi ne perdo tre

    1. Ciao Roberta, la tua domanda è assolutamente lecita anche perchè è un male comune. Purtroppo è facile che i follower che prima acquisisci e poi perdi siano frutto di un automazione. Mi spiego meglio. I bot funzionano in questo modo: imposto l’automazione in modo tale che metta “follow” a un certo numero di persone, se queste non rispondono al follow, quando il bot ripassa toglie il follow.
      Non ti preoccupare del numero di fan che acquisisci o perdi, non ha importanza, quello che importa è l’engagement rate che hai sui singoli post. Spero di averti risposto.

  4. Ciao Elisa, articolo molto chiaro e semplice da capire, vorrei sapere una cosa però! Cos’è più corretto, che un post raccolga quasi il totale della media dei like nell’arco di una o due ore oppure è più corretto quelli che totalizzano la media dei like nell’arco delle 12 ore?

    1. Ciao Ribas, il successo di una foto di instagram si determina nel giro delle prime sue 2 ore di vita. Spero di averti risposto.

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