InstagramSocial Media MarketingUncategorized

Come funziona il nuovo algoritmo di Instagram: i fattori chiave

Come funziona il nuovo algoritmo di instagram

Quando abbiamo parlato dell’Instagram Shadowban, in tanti mi avete scritto e commentato riguardo questo nuovo algoritmo di Instagram, che sta facendo penare un po’ tutti.

Tutti, ormai ci siamo accorti che l’engagement è calato, che gli hashtag che eravamo soliti usare, ormai sembrano non funzionare bene come un tempo. La domanda, quindi, è assolutamente lecita: come funziona il nuovo algoritmo di Instagram?

Mi sono documentata, tramite Flipboard e qualche ricerca su Google e ho diversi articoli in lingua inglese, in particolare quello edito da Buffer, che mi hanno fornito gli strumenti per poter scrivere il mio.

Come funziona l’algoritmo di Instagram

Non pretendo di avere la verità in tasca, un po’ come l’algoritmo di Facebook anche quello di Instagram non è semplice da capire, ma si fa quel che si può.

Algoritmo di Instagram i fattori chiave

Secondo Buffer, sono 7 i fattori chiave da monitorare e da considerare per riuscire a trarre il meglio dall’algoritmo di Instagram, mentre Kamal Singh, fondatore della web agency indiana Solvoguru (sì, il nome ha fatto ridere anche a me) ne aggiunge altri 2.

  1. Engagement – quanto è popolare un post
  2. Rilevanza – il tipo di contenuti con cui interagisci
  3. Relazioni – le persone con cui interagisci
  4. Timeliness – quanto il post è recente
  5. Ricerca di profili – i profili che controlli più spesso
  6. Il tempo speso su una foto
  7. Messaggi diretti e commenti – le persone che contatti e a chi lasci un commento
  8. Il tempo speso a visualizzare un video
  9. Il tempo speso in un link esterno a Instagram

Analizziamoli, uno per uno.

1. Engagement

Ogni volta che posti una foto su Instagram, l’algoritmo la mostrerà ad un pubblico d’esempio e in base alle sue reazioni, verrà poi mostrata ad altri. Va da sé che i primi 30 minuti sono fondamentali, entro questo lasso di tempo la tua foto deve ottenere il maggior numero di like e/o commenti possibili per arrivare in vetta e apparire, poi, tra gli hashtag più popolari.

Avrai già capito che chi ha un numero di follower elevato è sicuramente più avvantaggiato, dal momento che le sue foto saranno mostrate ad un numero maggiore di persone e, di conseguenza, avrà molte più possibilità di “salire in classifica”.

2. Rilevanza

In altre parole, il tipo di contenuti con cui interagisci regolarmente. Ma come fa Instagram a capire quali sono le cose che mi interessano? Secondo Buffer è possibile che le tecnologie odierne facciano sì che Instagram possa riconoscere la tematica della foto, secondo me, tanto è determinato dagli hashtag associati.

Ad ogni modo, più interagiamo con un certo tipo di contenuto, più questo verrà mostrato nel nostro feed.

3. Relazioni

Instagram sostiene che:

No matter how many accounts you follow, you should see your best friend’s latest posts.

ciò significa, che la priorità sarà, sempre e comunque, data alle persone con cui interagiamo di più, ai nostri “best friends”, come li chiama lui.

Da non sottovalutare, però, è il fatto che, essendo Instagram di proprietà di Facebook, possa utilizzare i dati di Facebook per determinare chi, effettivamente, sono i nostri “amici”.

Uno degli ingegneri di Instagram, Thomas Dimson, ha dichiarato quali potrebbero essere i fattori che vengono considerati per determinare le persone che conosciamo.

Algoritmo di Instagram fattori che determinano gli amici

4. Timeliness

Instagram ha annunciato che il feed di ognuno di noi si baserà su

the likelihood you’ll be interested in the content, your relationship with the person posting and the timeliness of the post.

I primi due punti li abbiamo già affrontati, il terzo, invece, lo affrontiamo ora. Con il termine “timeliness” si intende la freschezza dei post, quanto recenti sono.

Significa che i post più recenti, si posizionano prima nella nostra feed, piuttosto che i più datati.. ma questo già lo sapevamo, no?

5. Ricerca di profili

Anche gli account che cerchiamo tramite il motore di ricerca di Instagram, fanno parte dei dati che il social raccoglie per sapere qualcosa in più su di noi e sui nostri interessi.

Il fatto che tu faccia un’azione, che impiega anche un certo “sforzo” (passami il termine, ma mettilo a confronto con il click sul cuoricino), fa pensare e capire a Instagram che quella persona o quel brand ci interessa davvero molto, ecco perché i posti di questi account appariranno per primi sulla nostra home feed.

6. Il tempo speso su una foto

Come per Facebook, anche Instagram dà molta importanza al tempo speso sui singoli post. Se ci soffermiamo a guardare una foto, se ci torniamo, se facciamo zoom, l’algoritmo di Instagram registra tutto.

7. Messaggi diretti e commenti

Se vogliamo, questa è una precisazione del punto 3, quello sulle relazioni, dal momento che, comunque, vengono considerate delle azioni dirette verso un account, come il messaggio diretto.

Più interagiamo con un account attraverso messaggi o commenti ai suoi post, più è importante per noi e più Instagram ci farà vedere i suoi contenuti, prima di altri.

8. Il tempo speso nel visualizzare un video

Se il tempo speso su una foto è un parametro importante per Instagram, non poteva non esserlo il tempo impiegato a guardare un video. Se ci soffermiamo a vedere un video per intero o se lo fermiamo dopo qualche secondo, cambia la percezione che Instagram ha rispetto al nostro “rapporto” con quell’account.

Ti sembrerò ripetitiva, ma anche questo porterà Instagram a posizionare i contenuti dell’account, che posta video che attirano la nostra attenzione, più in alto rispetto ad altri.

9. Il tempo speso in un link esterno a Instagram

Anche questo ultimo punto, riguarda il tempo speso, ma questa volta, al di fuori di Instagram.

Sicuramente sai bene che Instagram non è il tipo di social adatto per veicolare il traffico verso il proprio sito web, perché non permette di inserire link cliccabili, ad eccezione di quello nella biografia del profilo.

Questo paramento, infatti, riguarda proprio quel link. Se Instagram registra che il tempo di permanenza sul sito di destinazione del link, da parte dell’utente, è consistente, anche questo potrebbe influire nel nostro feed. Kamal Singh scrive cosi:

If someone spends more time on your link off Instagram, the content could likely be given favor in your feed.

Io, l’ho interpretata così: se un utente spende molto tempo sulla pagina di destinazione del link, che abbiamo inserito in bio, è probabile che sia mooolto interessato al nostro profilo e ai nostri contenuti, tanto che Instagram dovrebbe mostrare i prima nostri post sulla sua home feed.

Hai notato qualche cambiamento con il nuovo algoritmo di Instagram? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

2 pensieri su “Come funziona il nuovo algoritmo di Instagram: i fattori chiave

  1. uauuuu aspettavo questo post! Io non ci capisco più niente. Al momento sono messa così, una foto va bene e l’altra no.
    I miei like oscillano in maniera incredibile.
    Volevo però chiederti una cosa, a questo punto non vale più la regola: devo assolutamente pubblicare all’una perché il mio pubblico è online?
    E inoltre volevo chiederti ma se poi una persona fa una ricerca per # li vedi tutti in modo cronologico giusto?
    Che fatica questo instagram.. penso che sia ormai solo per chi è riuscito a guardagnarsi una buona fan base quando ancora Mark non c’entrava nulla con questo social e per noi, purtroppo, non è stato così.
    Grazie (su ig siamo miprendoemiportovia)

    1. Ciao Eli, grazie per questo commento, su Instagram ti seguo e seguo anche le tue stories 🙂
      Guarda io ero finalmente arrivata a toccare i 100 like (mi sono solo messa quest’anno seriamente con Instagram) e adesso sono riscesa quasi a metà, nonostante il mio engagement sia sempre sul 6% e mi va bene..
      Allora, per quanto riguarda l’orario… Ti dirò, il mio miglior orario adesso sembrano essere le 19 o le 21, ma una settimana fa ero anche io sulle 13, quindi non so quanto seguire queste statistiche… Oggi ho postato una foto la mattina e vorrei postare una stasera per vedere la differenza, domani provo di nuovo in orario serale, ma con una foto che riprende il tema di quella di oggi della mattina e faccio i confronti (usando gli stessi hashtag).
      Per quanto riguarda la ricerca, i post si dividono in due sezioni, quella dei post popolari e di quelli recenti, la seconda sì continua a mantenere la cronologia, quindi i più recenti per primi. Il fatto è che se per un certo hashtag c’è un picco di post, il tuo è probabile che venga subito soprassato. Pro e contro di questo social che all’inizio era così puro e casto… Ora solo un altro mezzo controllato (anche troppo).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.