Dopo la diretta di venerdì 13 su Instagram insieme a Roberta Creazzo sui cambiamenti che un Piano Editoriale dovrebbe subire durante un’emergenza come quella che stiamo vivendo in questi giorni, ho pensato di scriverci un articolo.

Se molti brand hanno messo un fermo alla comunicazione sui social (Es: Nutella, Airbnb e molti altri) da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza in Italia, altri hanno deciso, invece, di adattare i propri contenuti alla situazione. Chi ha ragione, dunque, chi ferma tutto o chi cambia strategia comunicativa? Ti dico la mia opinione.

Perché credo che continuare a comunicare sui social sia importante

Le piattaforme social sono il ponte tra i brand e i consumatori finali, rappresentano dunque un preziosissimo canale di comunicazione, che ci permette di rimanere vicino agli utenti specie in momenti come questi, in cui la maggior parte delle persone è costretta a stare a casa e – verosimilmente – è più facile si trovino sui social.

Credo anche che scomparendo dai canali social, presidiati fino a quel momento, si dia un messaggio ben preciso: siamo in difficoltà e voi utenti non siete più la nostra priorità. Può essere comprensibile, certo, ma domandiamoci poi quanti di quegli utenti che abbiamo tenuto legati alla nostra pagina Facebook o al profilo Instagram per vendergli i nostri prodotti torneranno a seguirci.

Questo, secondo me, è il momento per fare la differenza e soprattutto rimanere nella mente delle persone, regalando contenuti informativi e di valore utili, e lanciare un messaggio positivo: noi ci siamo e siamo con voi anche in questo momento!

Comunicare sui social sì, ma con intelligenza e buon senso

Se credo che la comunicazione sui social da parte di un brand non si debba fermare a causa dell’emergenza da Corona Virus, dall’altra penso anche in questo momento più che mai sia importante avere buon senso e si debbano dosare bene le parole.

La suscettibilità delle persone è alle stelle e una parola sbagliata o un frase fraintesa rischiano di creare una situazione di crisi dai livelli ingestibili anche per un social media manager professionista – ovviamente se vi affidate a un buon social media manager è difficile succeda, ma se curate la vostra comunicazione in autonomia il rischio è dietro l’angolo.

Lo stesso discorso vale per le campagne pubblicitarie: interrompete quelle poco pertinenti e limitate quelle legate alla vendita (usate il buonsenso anche qui). Se siete un’agenzia di viaggio ad esempio, evitate le pubblicità che invitano a prenotare il prossimo viaggio (anche se promettete un rimborso senza penale in caso di cancellazione), è ancora troppo presto e rischiate solo di creare una percezione negativa intorno al vostro brand.

Dal momento che si presenta alla porta una forte crisi economica, non solo per l’Italia ma a livello mondiale, cerchiamo di non investire il denaro – nel caso ne avessimo a disposizione, perché bisogna considerare anche questo – su campagne di vendita obsolete (difficilmente la gente acquista beni non di prima necessità in questo periodo), ma piuttosto usiamolo per la la diffusione di contenuti utili, che accrescano e affermino la vostra brand awareness.

Ecco qualche esempio di campagne che trovo ottimali in questo momento:

Adidas Training mette a disposizione i suoi programmi di allenamento da fare a casa gratuitamente.
Il servizio di spesa a domicilio di CosìComodo diventa gratuito per le regioni più colpite, per agevolare il rispetto delle disposizioni da parte del governo. #iorestoacasa
Questa Farmacia fa presente il servizio di consegna a domicilio dei farmaci, nel rispetto delle normative, in particolare per i soggetti più a rischio.

Qualche idea per modificare il Piano Editoriale sui social ai tempi del Corona Virus

Di seguito ti riporto qualche idea da cui poter trarre ispirazione per adattare il Piano Editoriale della tua attività, che ovviamente dovranno essere declinate sulla base del tipo di brand che rappresenti.

Cosa pubblicare sui social ai tempi del Corona Virus:

  • Aggiornamenti legati al tuo settore tramite la condivisione di articoli di testate giornalistiche o creando contenuti per il tuo blog (strategia che sto già applicando con Visit Usa Italy)
  • Se vendi servizi, offri dei consigli ai tuoi clienti potenziali e acquisiti in vista del ritorno alla normalità (come sto facendo con Welcomeasy, app per la gestione dei check-in degli ospiti pensata per chi lavora nel mondo degli affiti turistici)
  • Consigli in pillole, per affrontare al meglio la vita tra le quattro mura di casa come ad esempio sta facendo Leroy Merlin
  • Se ti occupi di turismo, coltiva il rapporto con i tuoi utenti tramite la condivisione di nuovi itinerari e spunti di viaggio da cui potranno prendere ispirazione per la loro prossima vacanza (lo stiamo facendo con Visit Usa Italy)
  • Programma delle dirette per rimanere in contatto con il tuo pubblico (Es: Jaya Yoga a Venezia sta tenendo delle lezioni di Yoga di un’ora sulla propria pagina Facebook o lOsteria i Rusteghi che con gli #aperitividigitali spiega le caratteristiche dei vini in vendita nel suo locale e che ricette abbinarci, oppure ancora la violinista Laura Calcagno suona su Instagram per allietare le giornate delle persone… e poi ci sono io con #IlSocialAperitivo, un ciclo ci dirette live sul mio profilo Instagram per formarci insieme a tanti professionisti, parlando di marketing e comunicazione)
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  • Rivoluziona i contenuti del tuo piano editoriale adattando il copy e la creatività al momento storico che stiamo vivendo.

Ovviamente, questi suggerimenti sono da intendersi in linea generale, ma vanno valutati caso per caso. Ciò che credo è che chi metterà in pausa la propria comunicazione sui social rischia, domani, di recuperare con molta più difficoltà il rapporto con i propri clienti.

Qual è la tua opinione sull’argomento? Raccontamela nei commenti!


6 Comments

Romena · 17 Marzo 2020 at 8:43

Grazie dell’articolo. Sono d’accordo con te. Io sto continuando a comunicare e cerco nuovi spunti ogni giorno ma lo sto dicendo anche ad amici che hanno attività chiuse. Ho letto la scorsa settimana di alcune realtà che hanno smesso di farlo e mi ha fatto una tristezza profonda

    ElisaPasqualetto · 31 Marzo 2020 at 20:40

    Bravissima che continui, vedrai che raccoglierai i frutti!

STEFANIA STEFANELLI · 17 Marzo 2020 at 13:51

Molto difficile ora parlare del nostro Paese senza parlare del Coronavirus. Ho pubblicato un sito aziendale per il nuovo brand incoming che proprio quest’anno doveva avere un grande sviluppo, ma purtroppo la situazione è drammatica. Investimenti fatti azzerati e non sappiamo cosa proporre perché non sappiamo quando finirà. Comunicare le meraviglie del nostro Paese, come anche le “chicche più autentiche”, ci sembra poco rispettoso mentre ci sono nostri connazionali che piangono i loro cari. Che ne pensi… si deve far finta di nulla?

    ElisaPasqualetto · 31 Marzo 2020 at 20:40

    Dipende, dovrei analizzare il caso. Se hai bisogno sono disponibile per una consulenza 🙂

Alessia Cesari · 21 Marzo 2020 at 23:38

Perfettamente in linea con il tuo pensiero Elisa
Mai chiudersi a riccio a leccarsi le ferite guardando solo al proprio “dolore”! Il sostegno si da anche con messaggi positivi, oggi può essere una bella foto domani un pensiero sul tema oppure chicche curiose
Assolutamente senza intento è sfondo commerciale e abbassando i toni della simpatia e dello spirito allegro!
Grinta / tenacia e dolcezza
Alessia

    ElisaPasqualetto · 31 Marzo 2020 at 20:39

    Grazie Alessia per questo tuo commento, è bello sapere che anche tu abbia uno spirito propositivo 🙂

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