Gelateria Chocolat: sopravvivere al Covid-19 grazie ai social [Caso Studio]

Published by ElisaPasqualetto on

Il lockdown causato dalla Coronavirus ha messo in ginocchio tutti, ma soprattutto le piccole attività. C’è chi, però, ha aguzzato l’ingegno e ha scelto di fidarsi dei consigli della propria consulente di marketing, tanto che proprio grazie ai social è riuscito a sfruttare al meglio il momento di chiusura forzata.

Oggi ti propongo un caso studio, di un mio cliente, la Gelateria Chocolat di Mestre, che ha saputo mettersi in gioco e utilizzare la potenza dei social per rimanere vicino ai proprio clienti, scongiurando il rischio di chiudere l’attività.

La strategia

Se fino a prima del lockdown seguivamo un piano editoriale ben preciso, che aveva come obiettivo principale quello di aumentare l’awareness del marchio, principalmente attraverso la presentazione dei prodotti, sostenuti dai valori e la missione della gelateria. Con il blocco degli esercizi, invece, abbiamo dovuto attuare un cambio di rotta e l’abbiamo dovuto fare un fretta.

La priorità non era più quella di vendere e promuovere i propri prodotti, ma valorizzare il rapporto con la clientela, rimanendogli vicino in un momento difficile per tutti, in cui venivano a mancare i punti di riferimento.

Ecco che abbiamo sospeso la pubblicazione dei post previsti da calendario editoriale e abbiamo pensato a come coltivare il rapporto con gli utenti, nonostante la chiusura del negozio.

Step 1: le live su Facebook e Instagram

Il primo passo è stato quello di pensare a un format che potesse coinvolgere il pubblico della pagina Facebook e dell’account Instagram di Chocolat. Il ragionamento dietro la scelta di realizzare una serie di dirette live è nato dalle seguenti considerazioni:

  • le persone, costrette a casa, spendevano molto più tempo sui social
  • il pubblico di Chocolat è largamente composto da famiglie, che si sono ritrovate i propri figli a casa 24 ore su 24 (e sappiamo benissimo quanto intrattenere un bambino sia difficile!)
  • le persone hanno cominciato a ritrovare il gusto per la cucina fatta in casa (un po’ per il tanto tempo a disposizione, un po’ perchè mangiare fuori non era più possibile e un po’ per un discorso legato alla riduzione delle spese)

Abbiamo quindi pensato di concentrare le dirette Instagram e Facebook sulla realizzazione di torte semplici, ma buone come se comprate in pasticceria. Marco e Claudio (i titolari), infatti, sono dei pasticceri – oltre che dei gelatai – formidabili e non è stato difficile convincerli a condividere alcuni dei loro segreti in live con i proprio follower.

Inoltre, avendo entrambi famiglia, è stata un’occasione per mostrare al pubblico il loro lato più umano, realizzando le ricette con l’aiuto dei propri figli, confermandone così la semplicità.

Tra le ricette proposte, ovviamente, non poteva mancare quella del “Gelato come una volta”, portando così il sapore del gelato fatto in casa, con la frutta fresca come quello venduto in negozio, direttamente nelle case dei proprio clienti.

Per due/tre settimane abbiamo programmato un post a inizio settimana in cui comunicavamo la lista degli ingredienti che sarebbero serviti per la diretta di fine settimana, invitando gli utenti ad acquistarli per poterla realizzare insieme.

L’iniziativa è piaciuta così tanto, che la gelateria è pure finita sul giornale!

Step 2: Consegna a domicilio

Visto il successo delle dirette e la voglia manifestata dagli utenti di riassaggiare il gelato di Chocolat al più presto, ci siamo attivati per organizzare le prime consegne a domicilio nel rispetto della normativa vigente.

Abbiamo quindi stretto un accordo con lAssociazione Pedalia, per la consegna delle vaschette digelato (inizialmente), di muffin, cannoli e torte (poi). Abbiamo scelto Pedalia perchè è in linea con in valori di Chocolat, che ha una particolare attenzione per l’ambiente (le vaschette per il trasporto del gelato sono interamente compostabili e lo erano già prima del lockdown).

Abbiamo quindi comunicato sui social la possibilità di ordinare il gelato a domicilio tramite Messenger e Whatsapp. Per diffondere il più possibile il messaggio, abbiamo creato una serie di campagne pubblicitarie con obiettivo Messaggi e Traffico per stimolare gli ordini.

I risultati, i costi e il ritorno sull’investimento

Ma qual è stato il ritorno sull’investimento di questa operazione? Vediamolo subito con qualche dato.

Relativamente alle campagne pubblicitarie dal 26 marzo al 25 aprile (periodo in cui è stato fornito il servizio di consegna a domicilio):

  • l’importo speso è stato di € 108,72
  • gli ordini ricevuti sono stati 612 (per questioni di privacy non posso rivelare il totale in euro, ma tieni conto che una vaschetta da 500gr di gelato viene intorno sui 10)

Per quanto riguarda la crescita del brand durante il periodo tra marzo e aprile, abbiamo registrato i seguenti dati per la pagina Facebook:

  • Like alla pagina: +347
  • Tasso di crescita dalla pagina 7.04 % (contro l’1,25% registrato nei mesi precedenti, gennaio-febbraio)
Gelateria Chocolat: crescita della Pagina Facebook

Per quanto riguarda il profilo Instagram invece:

  • Follower acquisiti: +153
  • Engagement Rate: 14,29%
Gelateria Chocolat: Engagement Rate
Gelateria Chocolat: crescita Instagram

Vogliamo parlare dei commenti delle persone?

I numeri vanno bene, ma solo se sono supportati da una community reale, che ama il brand e che interagisce con i suoi contenuti. Dai un’occhiata ai commenti di questi due post:

Conclusioni

La Gelateria Chocolat ha affrontato molto bene il momento di lockdown dovuto al Covid-19 rimanendo vicina ai suoi clienti, che non appena hanno avuto modo di ritornare in negozio non hanno mancato di farlo.

Al di là del fatturato, le relazioni che la Gelateria Chocolat ha instaurato con il suo pubblico in questo particolare periodo hanno consolidato ancora di più il senso di fiducia e di affidabilità che la gelateria già trasmetteva, rafforzando il rapporto con la clientela a tal punto che acquistare un gelato a domicilio durante il lockdown non era solo la soddisfazione di un piacere personale, ma la volontà di sostenere un’attività a cui si è fortemente affezionati.

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Categories: Casi Studio

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