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Uno stagista non può essere il Copywriter della tua azienda

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Potresti aver assunto lo stagista più bravo del mondo, ma non può essere il Copywriter della tua azienda, e ti spiego perché.

È inutile che aggrotti la fronte dubbioso, la questione è semplice, e si concentra in una sola domanda: “Quali sono i tuoi obiettivi?”. Sembra banale, vero? Eppure, se ti fossi veramente risposto, non avresti dato in mano al tuo stagista il blog aziendale, ma lo avresti dato in mano ad un professionista del copywriting.

Chi è lo stagista?

La parola “stage”, citando dalla Treccani, indica un “periodo, fase d’iniziazione pratica o comunque di addestramento per lo svolgimento di una determinata attività o professione” , lo stagista è colui che compie lo stage. Alla luce di ciò, vorrei che ti soffermassi un momento sulle parole “addestramento” e “iniziazione pratica”, che facciamo un paio di osservazioni.

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Lo stagista sta imparando un mestiere, è volonteroso, capace, ma non competente al tal punto da essere la voce della tua azienda, lui stesso la sta ancora conoscendo, sta imparando a fare i primi passi nel mondo del lavoro, sta iniziando a mettere delle basi pratiche sulla sua formazione. Dagli tempo, lui non può essere il Copywriter per la tua azienda, non adesso.

Prova a pensare al modo in cui parli con le persone, al modo in cui cambia il tono di voce, l’uso delle parole, la formulazione delle frasi, le pause nel discorso, tutto ha un suo ritmo e varia a seconda del tipo di interlocutore che abbiamo di fronte.

Si cade spesso nella convinzione che “a scrivere siamo capaci tutti”, ma sappiamo benissimo che da un “epic fail” non si torna indietro. Tu hai bisogno di qualcuno che con le parole ci giochi anche la notte, che sappia presentarsi utilizzando un proverbio e descrivere una matita in cinque modi diversi. Hai bisogno di una persona versatile, dalla penna creativa e instancabile… direi che hai bisogno di un Copywriter professionista.

Cosa può darti un Copywriter professionsta che uno stagista non può

Vediamola così, andiamo per punti.

  1. Il Copywriter è amico di Google
  2. Il Copywriter potrebbe vendere della carne ad un vegano
  3. Il Copywriter riesce ad aumentare il tempo di permanenza sul tuo sito web
  4. Il Copywriter ti fa risparmiare tempo e soldi
  5. Il Copywriter parla la lingua dei tuoi potenziali clienti

Ora che li abbiamo elencati, possiamo affrontarli uno ad uno.

1. Il Copywriter è amico di Google

Puoi scrivere gli articoli più belli del mondo, ma se non piaci a Google nessuno scoprirà la tua arte, di questo puoi starne certo. Puoi non trovarlo giusto, ma le regole, fondamentalmente sono questi o diventi amico di Google oppure non potrai partecipare alla festa che si tiene tra le prime posizioni della prima pagina della Serp (Search Engine Results Page, cioè la pagina dei risultati del motore di ricerca).

No Seo, no party, insomma, il Copywriter è colui che può cercare di farti ottenere l’invito per quella festa.

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Scherzi a parte, un testo ben scritto e ben studiato, in grado di intercettare le richieste dei tuoi potenziali clienti è un’arma da non sottovalutare.

2. Il Copywriter potrebbe vendere della carne ad un vegano

Forse ho un po’ esagerato, ma credo renda bene l’idea. Un Copywriter professionista riesce a trovare la chiave giusta per far iscrivere un visitatore alla tua newsletter, a comprare non solamente ciò che ha cercato, ma anche qualche accessorio affine e a innescare la curiosità nella mente del lettore.

Il suo lavoro non si limita alla scrittura fine a sè stessa, le parole devono coinvolgere, emozionare, convincere, disilludere, coccolare e sconvolgere, tutto sta nel saperlo fare e dubito fortemente che il tuo stagista possa farlo fin da subito.

3. Il Copywriter riesce ad aumentare il tempo di permanenza sul tuo sito web e incrementare la possibilità di azioni al suo interno

Se ci pensi è abbastanza logico e probabilmente è capitato anche a te. Hai presente quando inizi a perdere le ore davanti al pc o al tuo smarphone, passando continuamente da un contenuto all’altro? Ecco, sto proprio parlando di questo. La stesura di un buon testo implica anche una certa dimestichezza con l’uso dei link e il loro posizionamento, più riesci a collegare gli argomenti all’interno della tua pagina in maniera ottimale, più l’utente sarà portato ad approfondire gli argomenti di cui tratti, spostandosi da un articolo all’altro e aumentando, conseguentemente, la possibilità che effettui un’azione al suo interno, come un acquisto, per esempio!

4. Il Copywriter ti fa risparmiare tempo e soldi 

Se monti un mobile Ikea senza leggere prima le istruzioni e prendere coscienza del materiale a disposizione, ci metterai sicuramente una vita, le viti ti avanzeranno sempre e probabilmente qualcosa lo monterai storto, e in men che non si dica hai perso un interno sabato pomeriggio per qualcosa che potevi finire in un paio d’ore.

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La stessa cosa avviene se affidi il lavoro di copywriting al tuo stagista.

5. Il Copywriter parla la lingua dei tuoi potenziali clienti

La parola è il suo mestiere, sa che per spiegare come muoversi a Venezia ad un signore anziano deve anche prendere in considerazione l’eventualità che, ad un certo punto della giornata, si stanchi e debba prendere il vaporetto per tornare in albergo, ma è anche consapevole che un viaggiatore dallo zaino in spalla il vaporetto lo vedrà come ultima spiaggia. In entrambi i casi lo scopo è quello di far vivere il viaggio a Venezia nel miglior modo possibile, trovando, però, il modo giusto per affrontarlo.

Leggi anche : Perchè il Social Media Manager non può essere il tuo stagista, di Ludovica de Luca che mi ha ispirato questo post.

6 pensieri su “Uno stagista non può essere il Copywriter della tua azienda

  1. Chiara, convincente ed eclettica. Brava Ele!
    Grazie per quello che ci trasmetti, sei sempre “illuminante” ed estremamente interessante.
    Alla prossima!

  2. Ciao Elisa! 🙂

    Come scrivo nel mio post (e ti ringrazio molto per averlo citato), affidarsi ad uno stagista è pericoloso e svantaggioso per tutti: per il brand, che ha bisogno di un professionista con esperienze e competenze (più) consolidate; per il professionista che ama lavorare per ottenere risultati; per lo stagista, che ha bisogno di essere affiancato e guidato per imparare e crescere.
    Sei d’accordo anche tu? 🙂

    Alla prossima,
    Ludovica

    1. Ciao Ludovica, citare il tuo post era doveroso, come scrivo me l’hai ispirato tu ed è giusto citare le fonti.
      Sono d’accordissimo con quel che dici, purtroppo spesso l’imprenditore guarda più al portafoglio che all’effettivo risultato e non si rende conto del potenziale danno che fa alla sua azienda/prodotto.
      🙂

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