Copywriting

Come scrivere un buon articolo per il web: 6 consigli + 3 di preparazione

Scrivere non è per tutti e, soprattutto, scrivere un buon articolo per il web non è facile. Tanti sono convinti che basti aprire un blog per diventare Seo Copywriter, ma, fidati, non è esattamente così, ci vuole costanza, determinazione, una grossa passione per la scrittura ed un’ottima padronanza della grammatica, oltre che delle conoscenze tecniche riguardanti la scrittura Seo.

Un articolo può essere definito buono per il web solo se rispettano certe caratteristiche, che adesso vedremo insieme, e non fare l’errore di pensare che basti saper scrivere un pezzo per un giornale per funzionare sul web, le due cose, seppur simili, seguono delle linee completamente diverse, ma veniamo al punto.

 

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Come scrivere un buon articolo per il web: consigli preparatori

1. Leggi

Un buon copywriter legge sempre, sia sul web che fuori dal web, leggere aiuta ad arricchire il proprio vocabolario, a scoprire forme di scrittura diverse, la mente fa esercizio senza che tu nemmeno te ne accorga. Leggere aiuta a migliorare la grammatica, a prendere coscienza di come si scrivano le parole, sul web, purtroppo, ancora vedo la forma “né questo, né quello” scritta senza accento, oppure le virgole messe a caso, sono cose che fanno rabbrividire.

2. Scegli un tema che conosci

Non parlare di cose che non sai, non imbarcarti in argomenti di cui hai solo sentito parlare, se proprio ne vuoi scrivere, informati, ma informati tanto, perché una volta che il tuo testo sarà pubblicato, non potrai scappare ai commenti negativi e alle critiche, il tuo pezzo è lì, alla portata di tutti e, sicuramente, ci sarà qualcuno che ne saprà più di te, pronto a condannare la tua buona volontà.

La buona volontà nel web non basta, se vuoi scrivere di qualcosa devi farlo con cognizione di causa, senza documentazione non vai da nessuna parte.

3. Prenditi il tempo che ti serve… ma non troppo

Scrivere controvoglia non è sicuramente la ricetta per partorire un buon articolo per il web, se non hai lo stimolo e/o l’ispirazione, meglio che tu ti metta a fare qualcos’altro. Prenditi del tempo, libera la mente, cerca stimoli nuovi, leggi i blog altrui, stacca completamente la testa dal pensiero dell’articolo, se ti fissi, lo sai bene, non ne caverai un ragno dal buco.

Ovviamente, questo tempo deve essere un po’ misurato, non puoi pensare di rimandare la scrittura di un testo per giorni, prenditi il tempo che ti serve, ma, allo stesso tempo, cerca di darti dei limiti.

Come scrivere un buon articolo per il web: consigli pratici

Un articolo fatto bene si riconosce per diversi elementi:

  • l’uso delle parole chiave
  • la mancanza di refusi
  • la presenza di link esterni ed interni
  • l’utilizzo delle foto
  • la divisione in paragrafi
  • la lettura scorrevole

questi sono i punti su cui mi sento di insistere, se vuoi approfondire il tema del Seo Copywriting, ti rimando ad un articolo di Jacopo Matteuzzi che trovo esauriente.

1. L’uso delle parole chiave

La scelta delle parole chiave in un articolo per il web è fondamentale, se vuoi stare simpatico a Google e vuoi che la gente, prima o poi (ma si spera più prima, che poi), ti trovi e ti legga. Una volta deciso l’argomento devi investigare un pochino, fai alcune ricerche sul web, guarda con che parole si posizionano gli altri sullo stesso tema, utilizza lo strumento gratuito di Google Keyword Planner, guarda le ricerche correlate, ma ancora prima di fare tutto ciò, controlla che per l’argomento scelto ci sia un certo volume di ricerca.

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2. La mancanza di refusi

Purtroppo è una cosa che io ho imparato negli anni, avevo la brutta mania di non rileggere mai niente, poi, gli errori sono diventati tanti e mi sono dovuta arrendere. Rileggere ti aiuta a prendere veramente coscienza di ciò che hai scritto, soprattutto se lo fai a voce alta,  e a modificare gli errori che, prima, ti erano sfuggiti.

Un altro trucchetto per evitare i refusi è quello di leggere al contrario, questo è un modo per ingannare la mente, che conosce già il contenuto del testo e tenderà a leggerlo in maniera superficiale, e costringerla a prestare attenzione.

3. La presenza di link esterni ed interni

Non fare l’errore di pensare che i link esterni siano penalizzanti, non è assolutamente vero.

Il web è fatto per la condivisione, se speri che linkando solo ed esclusivamente te stesso, troverai qualcuno che ti noti e che decida di inserire un link al tuo articolo, puoi stare fresco, a meno che tu non sia un genio del copywriting, ma a questo punto, non dovresti essere qui a leggere i consigli per scrivere un buon articolo per il web, non trovi?

I link esterni ed interni devono, comunque, essere dosati, io inserisco i link solo se li ritengo utili per approfondire la lettura e, dal momento che in questo post ce ne sono diversi, poi mi saprai dire se li hai trovati pertinenti e funzionali.

Tieni comunque presente che i link esterni ed interni sono 2 dei 200 parametri di cui Google tiene conto, per il posizionamento di un contenuto nella SERP.

4. L’utilizzo delle foto

Hai mai fatto caso che la maggior parte dei contenuti che condividiamo sono visuali? Immagini, video, meme, gif e così via, i contenuti visuali hanno un’immediatezza che la scrittura non ha, l’immagine aiuta a capire il testo e, inoltre, rappresenta un’interruzione piacevole in mezzo ad un muro di parole.

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Non meno importante è la sua funzione a livello Seo e, quindi, di posizionamento, un buon Seo Copywriter lo sa che l’anchor text delle immagini influenza il giudizio di Google, quindi, utilizza bene le parole chiave che hai scelto, anche qui.

A questo proposito potrebbe interessarti questo articolo di Riccardo Esposito, per sapere dove trovare immagini gratis da utilizzare sul web.

5. La divisione in paragrafi, uso di titoli e sottotitoli

Lo leggeresti mai un testo senza titoli e sottotitoli? Una nebbia di parole senza pause, senza una divisione in paragrafi? Onestamente, io non riesco nemmeno a cominciarlo. Può essere l’articolo più interessante del mondo, ma se non mi dà la possibilità di creare un ordine di apprendimento nella mia testa, mi sono persa dopo le prima 10 righe.

Dividere il testo in paragrafi, con relativi h2 e h3, che sottolineano gli argomenti salienti dell’articolo, è di vitale importanza. Il lettore deve sentirsi libero di passare da un punto all’altro, di capire già dal titolo e/o sottotitolo di cosa si parlerà successivamente. Certo, il tuo obiettivo è quello di tenere incollato il lettore dall’inizio alla fine, ma devi anche lasciargli la libertà di esplorare il tuo testo, prima di imbarcarsi in una lettura che potrebbe durare anche qualche minuto.

6. La lettura scorrevole

Agganciandomi al punto 5, ti illustro questo ultimo punto: la scrittura scorrevole. L’uso corretto della punteggiatura, l’utilizzo naturale della parole chiave, la suddivisione in paragrafi e l’utilizzo di titoli e sottotitoli rendono la lettura molto più facilitata e piacevole, invita il lettore a continuare, ad approfondire e (si spera) poi a condividere quanto a letto.

Non scrivere frasi troppo lunghe, non mettere troppe virgole, diminuisci drasticamente l’uso del punto e virgola, usa il grassetto e il sottolineato per evidenziare i concetti chiave del tema che tratti, in modo che sia molto più facile ritrovare il punto, nel caso si perda di vista la lettura.

 

Questi i miei consigli per scrivere un buon articolo sul web, tu ne hai da aggiungere?

Non vedo l’ora di leggerli nei commenti!

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